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Biografia

velaGioacchino Antonio Sensale è nato a Caracas il 3 giugno 1981 da una famiglia di origine siciliana, trasferitasi in Venezuela per lavoro. Prima che Gioacchino compisse 2 anni, la famiglia decide di tornare nel proprio paese d’origine, Capaci, in provincia di Palermo, dove vivono tutt’ora.

Gioacchino, sin da piccolo, ha mostrato una grande passione per la cucina trasmessagli dalla nonna materna e dalla mamma.

Si iscrive alla scuola alberghiera e subito comincia a mettersi in evidenza e a raggiungere i primi “successi” con i piccoli concorsi e manifestazioni organizzati dalla scuola stessa: è primo classificato alla manifestazione “Il millennio della cassata siciliana”; secondo classificato al concorso di cucina “Recoaro Terme”; secondo classificato al concorso internazionale “Canavese in tavola”. Numerose le partecipazioni a manifestazioni, come il concorso culinario “Pirandello e le avanguardie”, il “Cous Cous Fest” di S. Vito Lo Capo e il “Gastronomade” di Angoulene.

Nel 2000 Gioacchino si diploma e iniziano ad arrivare le prime offerte di lavoro.

Lavora a Ustica, Barcellona, Bordeaux, Madonna di Campiglio, anni intensi che vedono la sua crescita sia a livello professionale che personale.

Nel 2001 comincia a lavorare come tecnico di laboratorio in varie scuole alberghiere di Palermo e provincia, professione che svolge tutt’ora. Lavorare a scuola significa per Gioacchino relazionarsi con gli studenti e cercare di trasmettere loro la sua passione per la cucina. Inoltre, con la scuola partecipa a varie manifestazioni, come per esempio il “Job orienta”, si occupa della presentazione gastronomica svoltasi a Venezia per la Regione Sicilia e per conto dell’ IPSSAR “P.Borsellino” e anche della presentazione di cucina popolare e baronale siciliana presso “Forte Village*****”S. Maria di Pula in Sardegna.

Nonostante questo impegno, Gioacchino non ha mai abbandonato la sua “vera” professione: stare in cucina, infatti lavora come chef in un noto ristorante di Palermo e svolge attività di consulenza altre strutture ristorative.

La passione di Gioacchino non si è fermata solo tra i fornelli di una cucina da ristorante, ma si è allargata verso altri traguardi.

 Nel 2004, dopo aver partecipato come singolo a Marina di Massa agli “Internazionali d’Italia” e aver vinto la medaglia d’argento, Gioacchino entra a far parte del“Culinary team Palermo”, un gruppo di professionisti che partecipano a vari concorsi nazionali e internazionali. Si comincia con la partecipazione alle Olimpiadi a Erfurt in Germania, dove il team vince la medaglia di bronzo, agli “Internazionali d’Italia” a Marina di Massa, dove ottiene grandi successi, vincendo tutta la competizione e diventando Campione d’ Italia assoluto nel 2011 e nel 2013. Partecipa anche ai Mondiali in Lussemburgo vincendo la medaglia d’argento.

A settembre del 2011, dopo un’accurata selezione, entra a far parte dei dodici chef titolari della NIC, la Nazionale Italiana Cuochi. Questo ha permesso a Gioacchino di collaborare insieme a chef di altissimo livello e di diverse regioni. Nel 2012 agli Europei, in Galles, la NIC vince la medaglia d’argento e alle Olimpiadi una medaglia d’argento e una di bronzo.

Il 2012, per Gioacchino, è un anno da incorniciare, in quanto riceve numerosi riconoscimenti, in particolare, viene insignito del premio “Orgoglio siciliano 2012”, conferito dalla SIE, “Sicilia in Europa”. Nella lettera di conferimento, tra le altre motivazioni, si legge “Il suo impegno e il suo modo di interpretare l’attività culinaria, sono da esempio per chi ama i veri valori di questa arte, fondati sulla dedizione e amore per questo nobile mestiere…”

La stampa e la critica cominciano ad accorgersi delle sue qualità, cercando Gioacchino per numerose interviste televisive e radiofoniche, che fanno di lui uno tra gli chef più noti di Palermo e che gli consentono di curare una rubrica di cucina in una radio locale di Palermo.

Gioacchino ha una sua filosofia culinaria che scaturisce soprattutto dal forte legame con la sua terra, la Sicilia, e poi dalle sue esperienze professionali. La sua cucina si avvale dell’uso di tutti gli ingredienti che si possono reperire nel bacino  del Mediterraneo. É fondamentale il rispetto della stagionalità e dell’ingrediente stesso. A Gioacchino piace giocare con le consistenze, scomporre e ricomporre i sapori, diversificando le cotture a seconda dell’ingrediente, perché ogni ingrediente ha delle caratteristiche che devono essere valorizzate e lo si può fare solamente conoscendolo  ed utilizzando la cottura più idonea alle sue caratteristiche. Per questo motivo  utilizza cotture sottovuoto, vaso cottura in microonde, bassa temperatura e chiaramente le cotture tradizionali.

La sua è una cucina creativa ma fortemente ancorata alla tradizione, perché ritiene che non possa esserci un’evoluzione senza tradizione.

La cucina è una forma d’arte e, come tutte le forme d’arte, serve a comunicare ed emozionare ed è proprio questo che Gioacchino cerca di fare con le sue preparazioni.